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MOSTRA FOTOGRAFICA DI FABRIZIO ALESSI e BERNARD CHAZINE

Il giorno 8-9-10 dicembre si è svolta a Tarquinia presso la chiesa del Suffragio la mostra fotografica di Fabrizio Alessi e Bernard Chazine sul lavoro  di World Medical Aid,a Lumbi , (RDC). Durante la mostra è stato proiettato un documentario fotografico e la proiezione del video che racconta la nostra ultima missione in Congo, in più sono state esposte le foto più significative della missione.

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Casa della Gioia

 

 

 

 

Bambini orfani, bambini abbandonati da genitori indigenti, o peggio ancora venduti a criminali trafficanti di esseri umani, fuggiti o salvati dai loro aguzzini, bambini cresciuti in mezzo alle capre, erranti ed indifesi, bambini rifiutati e cacciati via dalla comunità, bambini maltrattati da genitori alcolizzati oppure drogati; queste alcune delle storie delle ragazze e dei ragazzi accolti dalle Suore Passioniste della Missione di Lumbi nell’orfanotrofio ‘La Casa della Gioia’.

Lo scopo della Casa della Gioia, nata una ventina di anni fa, è sempre stato quello di far crescere i bambini in un clima di serena familiarità, donando loro una corretta alimentazione di base, un’educazione e la possibilità di studiare presso la Scuola delle stesse Suore di Lumbi.

I primi bambini, di appena 2-3 anni, sono arrivati dalle Suore quasi per caso, portati da famiglie povere, che per legami di parentela anche lontana avrebbe dovuto occuparsene, ma che non ne aveva i mezzi.

Con il tempo i bambini sono andati aumentando, raggiungendo il numero medio di 20-25, a cui si uniscono anche gruppi di bambini di famiglie vicine bisognose, che in qualche modo usufruiscono di quanto la struttura può dare.

Negli ultimi tempi, la crisi finanziaria si sta facendo sentire anche in questo remoto angolo di mondo. A volte il pasto si riduce ad un po’ di luku (la polenta di manioca, base dell’alimentazione degli abitanti del Bandundu) accompagnata da verdura di campo; sarebbe indispensabile un pochino di pesce e, almeno una volta a settimana, anche la carne, ma non sempre si riesce a venire incontro a questa necessità fondamentale.

Ci sono periodi in cui ogni giorno diventa una sfida, e un affidarsi alla Provvidenza.

La speranza è l’altro nome della solidarietà: chi vuole unirsi a noi per donare a questi piccoli, e a tanti altri, un futuro migliore, deve solo aprire il cuore e le mani.

Contattateci per maggiori informazioni (all’indirizzo di posta elettronica sotto indicato) sulla possibilità di sostenere a distanza uno/una di questi bambini con un piccolo contributo che ci consenta di garantire loro acqua potabile, cure mediche ed istruzione.

 

sostegnobimbi@worldmedicalaid.it

Per donazioni alla Casa della Gioia

Iban IT47 D010 3073 2900 0000 1406 602

intestato a: World Medical Aid – Casa della Gioia

causale: sostegno bambini orfanotrofio

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Progetto Congo

PROGETTO : I BAMBINI HANNO DIRITTO A VEDERE E SENTIRE IL MONDO INTORNO A LORO!

La cataratta

La cataratta è la prima causa di cecità al mondo.Si tratta di una patologia agli occhi che provoca una progressiva opacizzazione del cristallino. Chi ne risulta affetto vede come attraverso un velo che si ispessisce sempre più con il progredire della malattia.

Il risultato è che si ha una vista sempre più annebbiata con riduzione progressiva del campo visivo  e della vista.

Quando le opacità sono complete si ha cecità funzionale dell’occhio e l’occhio assume il tipico colore grigio della cataratta cosddetta “matura”.
Non esiste una causa univoca per la cataratta. Essa può essere ricondotta all’avanzamento dell’età, ma può essere anche congenita, ereditaria,manifestarsi in bambini appena nati o insorgere in seguito a ferite o a traumi.

Il glaucoma

Il glaucoma è una malattia oculare dovuta ad un aumento della pressione all’interno dell’occhio. E’ una delle più frquenti cause di cecità nel mondo.L’aumento della pressione endouculare porta ad una lesione delle fibre nervose papillo-mculari. Inizialmente la malattia si manifesta con una riduzione del campo visivo e la riduzione dell’acuità visiva fino ad evolvere fino alla cecità.

La sordità

La sordità è uno dei più frequenti deficit neurosensoriali che può limitare la vita dei soggetti. La sordità infantile, in particolare, può provocare nel caso sia grave e/o profonda, la non acquisizione del linguaggio se non trattata in maniera adeguata precocemente.Gli effetti della sordità infantile sullo sviluppo comunicativo linguistico del bambino dipendono infatti dalla entità della sordità e dall’epoca di insorgenza della stessa nel senso che tanto più grave è la sordità e precoce l’epoca di insorgenza tanto più marcati saranno tali effetti. La percentuale di sordità infantile è l’1/1000 nei nuovi nati e tende ad aumentare del 4-5% nei bambini con fattori di rischio audiologico.

l/F

Approfondimento del progetto presa in carico del paziente affetto da handicap visivo ed uditivo.

Il progetto oculistico si inserisce nell’ambito del programma di sostegno che l’associazione umanitaria WORLD MEDICAL AID onlus sta svolgendo a favore del’ospedale di Lumbi nella Repubblica Democratica del Congo.

Il fine del sostegno è sia assistenziale che di supporto didattico per dare una risposta al problema delle malattie oculari che attualmente non trova in loco alcuna soluzione per mancanza di personale medico specialistico.

.Obiettivo : Il progetto ha come obiettivo la cura di pazienti residenti nel bacino di utenza dellìospedale e nelle province limitrofe affetti da patologie oculari e di pertinenza otorino, che richiedono un trattamento chirurgico con particolare riferimento alla cataratta, al glaucoma ed alla correzzione della sordità e delle difficoltà respiratorie nei bambini affetti da patologie delle tonsille e delle adenoidi, nonchè screening audiologico neonatale e diagnosi dell’ipoacusia.

Benefici attesi : miglioramento dello stato di salute ( visus ) e delle condizioni di vita e di relazione sociale di circa 120 pazienti per anno affetti di cataratta o glaucoma  e di altrettanti affetti da patologie otorinolaringoiatriche e di ipoacusia

Promotori del progetto :

Associazione umanitaria WORLD MEDICAL AID

Responsabili del progetto :

Direttore Sanitario :

Prof. Vincenzo Mittica

Referente per gli aspetti medico/assistenziali ed organizzativi :

Dott. Claudio  Bondi

Referente per gli aspettanti tecnico/organizzativi a Kinshasa :

Suor Alyne

Referente per gli aspettanti tecnico/organizzativi a Lumbi :

Suor Alberta Vagnetti

Istituzioni che partecipano alla realizzazione del progetto :

Ospedale cattolico di Lumbi, gestito dalla Congregazione delle Suore Pasioniste, che ha messo a disposizione i locali per la sala operatoria e gli ambulatori.

Associazione Umanitaria WORLD MEDICAL AID, ha ristrutturato, allestito con le attrezzature e reso operativa la sala operatoria e gli ambulatori.

Medici che aderiscono partecipando alle missioni :
– Prof Vincenzo Mittica Università di Siena (oculistica)
– Prof Mandalà Marco Università di Sienam (otorino)
– Prof Pasquale Biandolino Ospedale Le Scotte Siena (anestesia e rian.)
– Dott.ssa Michela Vozza  Ospedale Le Scotte Siena (anestesia e rian.)

Aspetti organizzativi :
Sede : Ospedale Cattolico di Lumbi
Numero missioni per anno : sono previste 3 missioni per anno .
Componenti : ogni missione sarà composta da 8 operatori , due medici oculisti, due medici otorini, una ortottista, due infermieri strumentisti ed un infermiere fuori campo.  (due infermiere strumentiste verranno progressivamente formate sul posto).

Attività assistenziale :
I medici oculisti durante la missione svolgeranno attività chirurgica e attività ambulatoriale per la compilazione della lista operatoria per la missione in corso e quella successiva.

I medici otorini durante la missione svolgeranno attività chirurgica e attività ambulatoriale per la compilazione della lista operatoria per la missione in corso e quella successiva.

Gli infermieri avranno il compito di allestire la sala operatoria,il materiale chirurgico,provvedere all’igiene e alla sterilizzazione della strumentazione ,curare gli aspetti organizzativi, fare assistenza in sala durante gli interventi , provvedere alle medicazioni, formare il personale locale.
Numero di interventi previsti per missione : sono previsti da 55 a 65 interventi chirurgici per ogni missione.
Durata delle missioni : la durata di ogni missione sarà di 2 settimane

Aspetti tecnici :
Apparecchiatura : n° 1 FACO EMULSIFICATORE LEGACY 20000, un microscopio ZEISS doppio operatore con telecamera e monitor, 1 letto operatorio, tavoli di sostegno in sala operatoria,

aspiraliquidi, monitor defibrillatotere LIFE PACK 12, ventilatore polmonare portatile, sterilizzatrice a vapore, bombole di ossigeno, biometro, 2 lampade a fessura, 1 autorefrattometro, 1 oftalmoscopio, casco da esaminazione, ecc…
Materiale d’uso e lista farmaci per gli interventi  per gli interventi :

vedi allegato N° 1

Aspetti amministrativi :
Per operare in un ospedale cattolico della R.D.C.  è necessario avere il permesso d che comunica al ministero della salute e alle autorità sanitarie locali la presenza dei volontari.

La documentazione da allegare prevede  il diploma di laurea e di specializzazione di ciascun partecipante al progetto.

La documentazione dovrà essere fornita 2 mesi prima della partenza per la missione.

Metodo di lavoro:

all’arrivo verrà iniziata l’attività ambulatoriale volta a selezionare i pazienti che verranno operati a partire dal giorno successivo.

Sono previste circa 50 visita al giorno per la specialistica di oculistica e 25 per la specialistica di otorino.

I pazienti che non potranno essere operati verranno inseriti in una lista di attesa e operati nella missione successiva dalla nuova equipe che potrà così iniziare l’attività operatoria già dal suo arrivo.
I pazienti selezionati che devono essere operati verranno ricoverati il giorno dell’intervento per svolgere le pratiche amministrative e mediche preparatorie all’intervento.

La dimissione dall’ospedale è previsto il mattino successivo all’intervento dopo controllo medico. In casi selezionati è previsto un controllo ambulatoriale dopo 3-4 giorni dall’intervento.

La sala operatoria funzionerà a ritmo continuo dalle ore 07,30 alle ore 12,30 per la specialistica di oculistica  e dalle ore 14 alle ore 19 per la specialistica di otorino. Ovviamente gli ambulatori avranno la stessa cadenza, fatto salvo quello di oculistica gestito anche dagli ortottisti.

Costi e Copertura finanziaria
Costi delle missioni
Costo missione di 2 settimane per persona :
– viaggio 850 euro
– assicurazione 60 euro
– visto ingresso 90 euro

– vitto e alloggio 100 euro
– tassa di imbarco per il rientro 40 euro
Totale : 1100 euro
 
Costo materiale e spese ospedalizzazione per ogni intervento di cataratta: 

200 euro (è prevista la compartecipazione del paziente alle spese di

ospedalizzazione, da versare direttamente all’economato dell’ospedale per una percentuale del 10% , al di fuori degli indigenti.

Costo materiale e spese di ospedalizzazione per ogni intervento di otorino :

50 euro (è prevista la compartecipazione del paziente alle spese di

ospedalizzazione, da versare direttamente all’economato dell’ospedale per una percentuale del 10% , al di fuori degli indigenti.

Costi totali annui del progetto considerando 100 interventi chirurgici di oculistica e 100 di otorino, inclusa la parte anestesiologica : 25.000 euro

I costi potranno essere ridotti se sarà possibile reperire materiale a titolo benevolo  e se si stabilisce che il paziente ( al di fuori degli indigenti) possa partecipare alle spese.

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Progetto Camerun

PROGETTO “CAMERUN”

CONTESTUALIZZAZIONE:

Il sistema centralizzato e i costi di trattamento pongono barriere all’assistenza sanitaria per molte persone in Camerun.

In Africa vive il 14% della popolazione mondiale e ci sono 4.8 milioni di ciechi e 16,6 milioni di ipovedenti con una proporzione molto più elevata se comparata ad altri paesi. Inoltre ha anche il più basso numero di oculisti al mondo: 1 oculista per milione di abitanti. Più un individuo o una comunità è povera, maggiore è il rischio di cecità e maggiore è l’invalidità visiva e la probabilità di impoverirsi.

Quattro casi di cecità su cinque sono prevenibili o curabili.
Le principali cause di cecità in Africa sono cataratta, errori di refrazione, glaucoma, tracoma, cecità infantile (principalmente da deficit di Vit. A), oncocercosi, in aumento il diabete con le sue complicanze oculari e la degenerazione maculare senile.
Gli errori refrattivi e la cataratta sono le principali cause di ipovisione e cecità (75%), sono globalmente presenti in tutta la popolazione e il deficit visivo è reversibile con la chirurgia o con la semplice prescrizione di lenti.
Tracoma, oncocercosi, deficit di vit. A sono invece patologie focali che colpiscono determinate popolazioni a rischio e causano cecità irreversibile per cui gli interventi si devono basare sulla prevenzione migliorando le condizioni ambientali e distribuendo nelle aree endemiche i farmaci appropriati.

In generale possiamo dire che i pazienti sono affetti prevalentemente da :

a) sordità congenita;
d) sordità di trasmissione, dovuta a una malattia dell’orecchio medio o del condotto uditivo.

c) cataratta

d) glaucoma

Cataratta

La cataratta è la più importate causa di cecità al mondo essendo responsabile del 48% dei casi.
Si stima che quasi 18 milioni di persone siano cieche per cataratta bilaterale e la maggioranza di queste (i tre quarti) vive nei paesi a basso reddito.
La cataratta è la graduale opacizzazione del cristallino, lente naturale dell’occhio, che impedendo il passaggio della luce porta progressivamente alla cecità.

Tracoma

Il tracoma è una delle malattie infettive oculari più antiche conosciute dall’uomo.
E’ causato dalla chlamidya trachomatis, un batterio che si diffonde molto facilmente nelle comunità colpite attraverso il contatto con le secrezioni oculari e nasali della persona infetta, di solito bambini, tramite le mani o i vestiti o con le mosche che si nutrono delle secrezioni infette. Ripetute re-infezioni della congiuntiva causano negli anni la cicatrizzazione e la rotazione della palpebra verso l’interno (entropion), il continuo e doloroso sfregare delle ciglia sull’occhio causa opacità della cornea. Se non curata questa patologia porta a cecità irreversibile.

Glaucoma

Il glaucoma è la prima causa al mondo di cecità irreversibile.
67 milioni di persone al mondo sono affette da questa malattia di cui 5,4-6,7 milioni sono cieche e si stima che nel 2020 ci saranno 80 milioni di persone affette da glaucoma.
L’80% dei malati di glaucoma vive nei paesi in via di sviluppo e in Africa la prevalenza del glaucoma cronico è quattro volte superiore a quella in occidente.

L’oncocercosi 

è una parassitosi causata da un verme Onchocerca volvulus, trasmessa all’uomo da ripetute punture di una mosca infetta del genere simulium che funge da vettore. La malattia è detta anche cecità fluviale perché le larve di questo insetto si sviluppano solo nei fiumi con correnti veloci dove l’acqua e più ossigenata e ciò spiega la diffusione della malattia lungo le aree fluviali specialmente in remoti villaggi situati in aree fertili che vivono di agricoltura.

Cecità Infantile

Nei paesi a basso reddito il 60% dei bambini muore entro 1 anno da quando diventano ciechi. Nel mondo ci sono 1,5 milioni di bambini ciechi di cui il 90% vive nei paesi a basso reddito. Ogni anno circa 400.000 bambini perdono la vista. L’impatto di un grave deficit visivo su questi bambini è devastante: ottengono risultati meno brillanti a scuola, vengono isolati dalla comunità e nella famiglia e hanno maggiori rischi di ammalarsi e morire. E’ stato stimato che la metà di questi bambini diventano ciechi per cause evitabili o curabili.

Difetti di refrazione

I difetti di refrazione (miopia, astigmatismo, ipermetropia) non corretti sono dopo la cataratta la principale causa di cecità e di ipovisione evitabile. Si stima che 8 milioni di persone siano cieche e 145 milioni ipovedenti per mancanza di correzione ottica. Il 90% vive nei paesi in via di sviluppo.
Milioni di bambini perdono in questa maniera occasioni di istruirsi e milioni di adulti vengono esclusi dal mondo del lavoro con severe conseguenze economiche e sociali.

Perforazione della membrana timpanica

La perforazione del timpano consiste nella lacerazione della sottile membrana timpanica che separa il condotto
uditivo esterno dall’orecchio medio. La membrana timpanica vibra quando le onde sonore la raggiungono, e questo inizia il processo che trasforma l’onda sonora in un impulso nervoso fino al cervello. Quando il timpano è danneggiato, il processo uditivo viene interrotto.

La maggior parte delle infezioni dell’orecchio medio e delle sue strutture, guariscono completamente se adeguatamente trattate. Nei casi di otite ricorrenti, la membrana timpanica può non rimarginare completamente, residuando una perforazione permanente, asciutta o secernente (se complicata da un fenomeno infiammatorio).

La miringoplastica ha un duplice scopo:

bonificare l’orecchio medio, impedendo una eventuale infezione dall’esterno

consentire il recupero della sordità di trasmissione

L’intervento di miringoplastica non ha praticamente controindicazioni legate all’età del paziente, alla sede o dimensione della perforazione ed in mani esperte le probabilità di successo dell’operazione sono vicine al 90%.

Associazione :

World Medical Aid, è’ una associazione di volontariato , Il nostro impegno è quello di reperire fondi e materiali tecnologici, assistere economicamente le zone, le persone e le famiglie in patria, in Africa ed in altri paesi disagiati, fornendo opportunità globali e partnership che favoriscano un maggior senso di dignità e convivenza pacifica attraverso l’educazione , l’assistenza sanitaria globale , lo sviluppo sociale e comunitario, la tecnologia moderna e miglioramenti agricoli . Ma soprattutto prestare assistenza sanitaria nell’ambito dell’assistenza sanitaria oculistica, otorino sia per screening che per attività chirurgiche.

Partner locale :

OSPEDALE REALE DI FOUMBAN.

Materiali occorrenti :

2.500 € lampada a fessura

1,500 € oftalmometro

1.000 € cassetta lenti

1.500 € materiali di consumo per oculistica ed orl

3.500 € 100 lenti intra oculari

1.700 € 100 fiale di viscoelastica

2.500 € 100 pacchetti completi per interventi di oculistica ( teli sterili, bisturi,

aghi, garze, sirnghe, ecc ecc )

 

 

personale ricercato :

medico oculista

chirurgo oculista

chirurgo otorinolaringoiatra

ortottista

infermiere

strumentista di sala operatoria

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Progetto North Kinangoph

IN AIUTO DI NORTH KINANGOPH

L’ospedale sorge a circa 130 Km a nord di Nairobi, sull’altopiano del Nyandarua e ai piedi delle catene dell’Aberdere. La cittadina più vicina, Naivasha dista circa 30 Km dall’ospedale mentre il capoluogo del distretto, Nyahururu è a circa 90 km. 

L’ospedale pur essendo relativamente vicino a Nairobi è abbastanza isolato a causa delle vie di comunicazione. La strada di collegamento a Naivasha è per una ventina di chilometri non asfaltata e difficile da transitare durante il periodo delle piogge.

Ricerchiamo personale di terapia intensiva e sala operatoria da poter inviare per missioni di 10 / 15 giorni i supporto e formazione al personale locale.

Personale locale coadiuvato saltuariamente da personale specializzato che arriva dall’Italia lavora costantemente per aiutare le povere persone dell’altopiano.

Personale richiesto :

rianimatori esperti di terapia intensiva

infermieri di terapia intensiva

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Progetto Palestina

 PROGETTO BETLEMME

Contesto di riferimento

Betlemme è una cittadina situata all’interno dei Territori Palestinesi, separata da Gerusalemme dal muro costruito a partire dalla fine della Seconda Intifada. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, l’aumento dell’intensità del confronto ha costretto i palestinesi a confrontarsi con sfide sempre più dure: le incursioni dell’esercito israeliano, le ritorsioni mirate, le difficoltà di movimento, l’impossibilita di avere un lavoro in Israele, l’istituzione di nuovi posti di blocco, l’isolamento di intere città, e la costruzione del Muro di separazione tra Israele e i Territori. Tutte condizioni, queste, che hanno fortemente diminuito le disponibilità economiche della gente, rendendo le loro condizioni di vita molto dure e incerte. In questo contesto i bambini e gli anziani sono coloro i quali pagano il prezzo più alto. Crescendo in un ambiente in cui la violenza è la norma, i primi, specialmente se affetti da handicap, sono privati delle esigenze basilari della loro fanciullezza, i secondi, invece, a causa dell’assenza di un sistema previdenziale che garantisca loro una pensione, assistenza medica e supporto sociale, vivono in situazioni di solitudine e abbandono, che raramente vengono affrontate dalla società palestinese, nella quale la cultura della cura degli anziani non è pratica comune. Il quadro, già critico, peggiora in riferimento alle persone affette da disabilità. All’interno dei Territori Palestinesi, la città di Betlemme è terza per numero di persone diversamente abili, molte delle quali sono molto giovani, affette soprattutto da problemi mentali congeniti. Una delle cause principali di questi problemi è sicuramente l’alta percentuale di matrimoni tra consanguinei (ad esempio, fra cugini di primo o secondo grado). Per questa ragione, spesso all’interno di una stessa famiglia vi possono essere più soggetti affetti da svariate sindromi o malformazioni. I casi più frequenti riguardano paralisi cerebrali, con forti difficoltà motorie, forme più o meno gravi di spasticità, o affetti da sindrome di Down. Purtroppo, per le ragioni già citate, essi non hanno accesso a cure specializzate e puntuali, e spesso le loro famiglie non possono, o non vogliono, aiutarli e sostenerli. In una società in cui avere figli disabili viene considerato come un castigo in seguito a colpe dei membri delle famiglie d’origine, riconoscere l’handicap dei propri figli o parenti rappresenta un grande limite sociale. Per questo, capita che chi vive questa particolare situazione, spesso chiuda in casa il proprio figlio affetto da disabilità, costringendolo a vivere in isolamento, invisibile, nascosto dalla vista degli altri, oppure, incapace di fronteggiare la pressione sociale, lo abbandoni, per strada o in una casa d’accoglienza. In Palestina, quindi, i bambini disabili e affetti da malformazioni risultano doppiamente svantaggiati, oltre a vivere in un ambiente povero e caratterizzato da una situazione endemica di tensione, infatti, subiscono l’abbandono da parte delle famiglie che vedono nell’handicap un disonore. Alcuni, non sapendo come gestire la condizione di disabilità dei figli, preferiscono non tenerli con sé, altri, invece, pur accettandoli, non credono sia possibile migliorarne la condizione di disabilità iscrivendoli a scuole specifiche, adottando terapie mirate, e riservandogli cure attente, quindi si limitano a nutrirlo e a mantenerlo in vita.

Organizzazione

World Medical Aid è’ una associazione di volontariato , Il nostro impegno è quello di reperire fondi e materiali tecnologici, assistere economicamente le zone, le persone e le famiglie in patria, in Africa ed in altri paesi disagiati, fornendo opportunità globali e partnership che favoriscano un maggior senso di dignità e convivenza pacifica attraverso l’educazione , l’assistenza sanitaria globale , lo sviluppo sociale e comunitario, la tecnologia moderna e miglioramenti agricoli . Ma soprattutto prestare assistenza sanitaria nell’ambito dell’assistenza

Partner :

ATS-Associazione Pro Terra Sancta è l’associazione no profit (Ong-Onlus) a servizio della Custodia di Terra Santa, presente laddove risiedono i frati francescani in Medio Oriente, e ufficialmente riconosciuta dal Ministero Italiano degli Affari Esteri, con interventi finalizzati al sostegno e alla formazione delle comunità cristiane, a e di aiuto umanitario alle popolazioni in difficoltà. fondata sul metodo dell’incontro con l’altro, a prescindere da ogni appartenenza religiosa, condizione sociale e provenienza etnica.

Sintesi progettuale

L’obiettivo del progetto è aiutare l’Hogar Niño Dios, luogo di accoglienza e cura di bambini e di giovani disabili, ma anche e soprattutto un luogo di crescita e formazione personale. Il progetto si propone di dare aiuto al personale della struttura con l’invio di volontari di varie specialistiche. Sorta nel 2005 nelle vicinanze della Basilica della Natività, la Casa di Accoglienza Hogar Niño Dios è una struttura che ospita bambini e giovani donne in grave necessità, affetti da disabilità fisiche o mentali più o meno gravi, orfani o provenienti da famiglie non in grado di far fronte alla loro condizione. La casa, gestita da un piccolo gruppo di suore, ed oggi accoglie circa 29 ospititra bambini e ragazzi, sia maschi che femmine, musulmani e cristiani, provenienti dalla città di Betlemme e dalle zone limitrofe. La maggior parte degli ospiti sono residenti nella struttura, mentre una piccola parte di loro vi accede dopo pranzo per partecipare alle attività pomeridiane del centro. I bambini vengono portati all’Hogar direttamente dalle famiglie o da altri centri d’accoglienza che non possono tenerli perché non attrezzati a far fronte alle loro necessità. La terapia dei bambini comprende interventi settimanali di fisioterapia, idroterapia e musicoterapia. Da settembre 2015 è stata aperta una scuola all’interno della casa. Gli ospiti vengono seguiti da tre docenti specializzate e una suora incaricata che propongono loro attività scolastiche facilitate e calibrate per venire incontro alle esigenze di ciascuno.

Beneficiari :

Diretti

– i 29 ospiti della casa d’accoglienza;

– le famiglie;

– le suore che gestiscono la casa.

Indiretti 

-la comunità civile di Betlemme, BeitJala e BeitSahour.

Personale :

terapista occupazionale

ausiliario socio sanitario

altro

Mansioni :

Terapista occupazionale : lavoro specifico con i bambini

ausiliario socio sanitario : lavoro con i bambini per cio che concerne la somministrazione dei pasti, igiene, ecc

altro : riordino della casa, servizio mensa, cucina, giochi ed intrattenimento

dei bambini

durata della missione :

10 giorni

costi a carico del volontario :

( 2 volontari ogni missione)

200 € volo ( variabile in relazione al periodo ed al vettore)

150 € contributo per alloggio B/B ( con prima colazione autogestita)

90 € transfer da Tel Aviv a Betlemme A/R

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Storie

Baba – Adisa – Salvator – NelliseBlayse

 

 

Baba

 

Baba ha 66 anni.

E’ completamente cieco da almeno 5 anni a causa di una cataratta bilaterale.

Viene dal lago Turkana e in tutti questi anni è stato costantemente assistito dalla presenza di uno dei tanti nipoti che tenendolo per mano lo accompagna in tutta la giornata.Si presenta con un bastone tipo quello utilizzato da Charlotte… ma costruito con un tondino di ferro da carpentiere che pesa almeno 1 kg e mezzo.Per affrontare il lungo viaggio ha dovuto vendere metà delle sue pecore.Quando andiamo a trovarlo 3ore dopo l’intervento ci accoglie con un grande sorriso mentre si guarda le mani e finalmente CI VEDE,

Sarà lui adesso ad accompagnare i nipoti nei campi e tornare a badare alle sue preziose pecore.

Adisa

Adisa ha 35 anni ed è affetta da strabismo divergente.


Salvator

Biziyimana Salvator, è il nome di questo simpatica persona che vede
pochissimo da un occhio e nulla dall’altro a causa di una cataratta
bilaterale che lo sta rendendo cieco.
Vive in un minuscolo villaggio a qualche chilometro da Bururi e si è
fatto accompagnare in ospedale dal nipotino quando ha saputo che ci
sono dei Muzungu che operano gli occhi gratis. Hanno impiegato
tutto il pomeriggio di ieri per arrivare a Bururi ed una volta qui si sono messi in attesa davanti
all’ambulatorio. La lista di questo
giorno è piena, la nostra ortottista ha visite almeno fino alle 19 e 30.
Con la pazienza che è tipica della povera gente, si mette in attesa, passerà la notte fuori dalla porta
sotto un piccolo porticato per ripararsi dall’eventuale pioggia e domani mattina sarà uno dei primi
ad essere visitato.
Potrà andare di nuovo al suo piccolo appezzamento di terreno, occuparsi di nuovo dei nipotini e non
il contrario ….. quando si opera una persona anziana si “libera” il bambino che funge da
accompagnatore, gli si permette di andare a scuola, di andare a giocare.

Nellyse

Nellyse ha sette mesi ed è affetta da cataratta congenita bilaterale. Riconosce la sua mamma solo dall’odore e dal seno al quale si attacca
avidamente per mangiare. Cieca fin dalla nascita, la operiamo il 1° maggio 2012 con tecnica ‘Faco’, quindi con la rimozione delle cataratte
attraverso gli ultrasuoni ed impiantiamo due lenti da 22 diottrie. Questo scricciolo ci commuove, così minuta occupa solo una piccolissima parte del tavolo operatorio, intubata, assistita dall’anestesista e dai tre infermieri del gruppo. L’oftalmologo esegue con la solita abilità questa delicatissima operazione. Tutto prosegue senza intoppi ed al risveglio di Nellyse facciamo tutti a gara per tenerla in braccio La mattina dopo, quando vengono tolte le bende, notiamo con emozione che la bambina è attirata dalla luce. Sta bene e, come conferma la mamma, mangia regolarmente. Siamo felici di pensare che questa bambina è ora in grado di vedere il mondo con i propri occhi.

Blaise

Abbiamo conosciuto Blaise il 16 novembre 2010, portato in braccio dalla mamma. Il piccolo ha tre anni e sembra abbia una cataratta congenita, gia diagnosticata ma non operata in quanto la mamma non ha i soldi per pagarsi l’intervento chirurgico. Nella lingua Kirundi il cognome è legato ad un
fatto, ad un avvenimento, o ad una speranza e il capofamiglia lo assegna al bambino alla nascita. Nel caso di Blaise significa “colui che tutto può”.
E’ completamente cieco, quando lo visitiamo ci sente parlare in una lingua a lui sconosciuta, si vede che ha paura ed è frastornato, la mamma allora gli spiega, che noi siamo Muzungu ,che nella loro lingua significa semplicemente  “Uomo Bianco”.Dopo la visita decidiamo di poterlo operare ad un occhio per potergli dare finalmente la possibilità di vedere. A seguito dell'intervento, dopo il suo risveglio, Blaise è un pochino intimidito e impaurito per “ambiente che non conosce. E’ per lui tutto nuovo, compresi questi medici “muzungu” che ora finalmente vede! Blaise ora ci sorride, dietro quei suoi occhiali scuri che per i primi mesi lo proteggeranno dai raggi del sole!”

 

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Video

Guarda i video delle nostre missioni.

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Contatti

Sede Amministrativa: Via Marconi n° 20

Città:Tarquinia (VT)       C.a.p. 01016

Sede operativa: Le Saline di Tarquinia snc      C.a.p. 01016

Tarquinia Lido (VT)         tel. 0766 868880
Riferimento contatti: Presidente:Andrea Andreani 3388773546     

Vice-presidente coordinatore missioni: Claudio Bondi 3288310454

P.I. 90122570568

sito: www.worldmedicalaid.org

info@worldmedicalaid.org

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L’Associazione

L’Associazione è un ente senza scopo di lucro, neppure indiretto, e con fini di solidarietà. Lo spirito e la prassi si conformano ai principi della Costituzione Italiana e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, spirituale e culturale della persona.

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